L’e-learning e il concetto della classe rovesciata

Mai sentito parlare di classe rovesciata? L’idea è quella, per l’appunto, di “capovolgere” la classe, ovvero di invertire il tradizionale schema di insegnamento e apprendimento, fatto di lezione frontale, studio individuale a casa e verifiche in classe.

Il termine deriva dall’espressione inglese flipped classroom e nasce negli USA grazie all’iniziativa di due docenti di scienze e chimica, Jonathan Bergmann e Aaron Sams, che ebbero l’intuizione di registrare una lezione e di condividerla con i loro studenti, i quali li guardarono da casa. Il giorno seguente arrivarono in classe già preparati, pronti per fare esperienze laboratoriali, ma anche con quesiti che approfondivano quanto avevano visto il giorno prima. Da quell’esperienza nacque a tutti gli effetti uno dei metodi più innovativi della didattica: la classe rovesciata.

La rivoluzione internet ha permesso la diffusione massiva dei contenuti multimediali, rendendo possibile fruire da casa le spiegazioni dei docenti. Oltre ai libri, i ragazzi hanno a disposizione podcast, video tutorial, slides e molti altri materiali online sui quali prepararsi e studiare. I docenti, a loro volta, possono condividere più facilmente informazioni ed esperienze. Così il sapere non è più confinato tra le mura delle istituzioni scolastiche.


Anche Cryms è attiva nel mondo dell’e-learnig grazie alla sua collaborazione in diversi progetti fondati sul concetto di classe rovesciata. TI-EDU, ad esempio, è una piattaforma interna pensata per i docenti del Canton Ticino, per la quale Cryms ha implementato l’interfaccia grafica. Per IFCoS, Istituto di Formazione per la Comunicazione Specialistica, ha realizzato il sito e la piattaforma e-learning per la gestione dei corsi.

Anche LAC edu si basa sullo stesso metodo: grazie al sito e all’applicazione per tablet, i ragazzi possono avvicinarsi al mondo dell’orchestra con giochi didattici e video esplicativi che insegnano attraverso il divertimento.

E se per una volta fossero gli allievi a salire in cattedra per mettere alla prova le conoscenze di qualcun altro? Zerovero, il celebre quiz della RSI, approda nelle scuole elementari e medie della Svizzera italiana con le catene di classe, un gioco che stimola la creatività di piccoli e grandi.

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