Work in progress per il 40° convegno mondiale sui linfomi maligni

Dal 1981, i maggiori esperti di tutto il mondo si riuniscono a Lugano per far progredire la ricerca, aumentare le possibilità di cura e migliorare la qualità di vita dei pazienti. A cadenza biennale, infatti, si svolge l’International Conference on Malignant Lymphoma (ICML), che riunisce medici, ricercatori, biologi e rappresentanti di case farmaceutiche provenienti da tutti e cinque i continenti.

Il 2021 sarà un anno speciale per l’ICML, che celebrerà il suo 40° compleanno. I festeggiamenti porteranno con sé lo strascico della pandemia tuttora in corso, ma il congresso e Cryms stanno lavorando per trovare una soluzione che sia congeniale per tutti: addetti ai lavori e comunità scientifica.

Da qualche settimana è online il nuovo sito disegnato da Jannuzzi Smith, che si sta occupando dell’immagine coordinata dell’evento. Il sito precedente conteneva poche informazioni: tutte le comunicazioni importanti erano racchiuse all’interno di un libricino che veniva stampato a cadenza regolare. Per snellire il processo ed evitare lo spreco di carta, da quest’anno tutte le info sono reperibili sulla nuova piattaforma.

I partecipanti possono già registrarsi in vista del congresso, attorno al quale si stanno facendo numerose riflessioni che impegnano anche Cryms. Quello organizzato dal comitato che ruota intorno al professor Franco Cavalli è un appuntamento grandioso in termini di prestigio scientifico e di impatto economico. Nell’ottica di rispettare le norme sanitarie e il distanziamento sociale, attualmente si sta valutando se prevedere una presenza fisica oppure online dei soggetti coinvolti.

Sono già in corso anche le riflessioni legate alla gestione degli streaming dalle 6 sale dislocate in giro per la città: tre al Palazzo dei Congressi, due all’USI e una al cinema Corso. MESO sarà il sistema che permetterà di raccogliere live i messaggi per rispondere alle domande in sala.

Ogni giorno le sessioni verranno tagliate dallo stream registrato continuo e verranno messe a disposizione nella parte protetta del sito per consentire ai partecipanti di rivedere i contributi a cui sono interessati.

Per questo grande progetto, Cryms ha utilizzato Magnolia come CMS e ha lavorato con il sistema Kubernetes per gestire tutta la parte di back-end. Progettato e sviluppato dagli ingegneri di Google, il software raggruppa i containers che compongono gli applicativi in unità logiche per semplificare la gestione e la visibilità. Ciò consente di eliminare molti dei processi manuali coinvolti nel deployment e nella scalabilità di applicazioni containerizzate e garantisce il funzionamento complessivo del sistema qualora uno dei server smettesse di lavorare.

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