L’Internet of Things al museo

Chi si sofferma a guardare i quadri nei musei? Per quanto tempo? E a quale distanza? L’umidità nella stanza è ideale per il quadro? E la luminosità?

Tutti noi siamo entrati, almeno una volta, in un museo. Generalmente la nostra attenzione si focalizza sul capolavoro che abbiamo davanti. Ma c’è chi si interroga sulla fruizione dell’arte a 360° e da qui possono nascere domande come quelle che avete letto in precedenza. Come dare una risposta a questi interrogativi?

Di recente Cryms ha collaborato a un progetto innovativo nell’ambito dell’arte e ha contribuito alla realizzazione di un dispositivo particolare: un telaio intelligente che contiene una tecnologia in grado di raccogliere vari parametri, dalla luminosità all’umidità della stanza, dalla rotazione del quadro a un eventuale spostamento dello stesso, fino al posizionamento GPS. Si tratta di un progetto che rientra nell’ambito dell’Internet of Things, ambito verso il quale Cryms ha sempre dimostrato grande interesse.

Il dispositivo è costituito da molteplici sensori integrati per la sorveglianza. Così, qualsiasi evento fuori dalla norma viene segnalato inviando i dati alla centrale di sicurezza senza che sia possibile intercettarli o modificarli. Insomma, l’ideale per chi vuole assicurarsi che un Monet o un Picasso vengano preservati nelle condizioni più ottimali, no? 😉

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