EOC 2018: Cryms introduce la tecnologia LoRa con IoT

Dalle utility alla sanità, dalla produzione all’automotive, sono ormai molti i settori interessati all’innovazione tecnologica dell’Internet of Things (IoT). È in questo ambito che Cryms, in collaborazione con Swisscom e Gimasi, ha introdotto la tecnologia LoRa nel mondo della corsa d’orientamento, al fine di tracciare i corridori nelle gare importanti.

Per anni il tracciamento GPS dei corridori ha fatto affidamento sulle reti cellulari GSM, che costituiscono sì un attraente mezzo di collegamento, ma presentano alcuni limiti. Non tutte le zone, infatti, sono coperte dalla rete cellulare; un problema che riguarda anche le aree dove la corsa d’orientamento viene praticata, essendo queste spesso discoste, in montagna o valli. A causa della già programmata fine delle reti 2G, gli organizzatori devono prendere in considerazione soluzioni alternative di connettività che siano in grado di garantire non solo la certezza di un supporto a lungo termine, ma anche il rispetto delle esigenze di basso consumo.

Fra i vari attori del settore Low Power Network, la tecnologia LoRa ha dimostrato notevoli credenziali tecniche ed è già in uso in applicazioni che richiedono un’affidabile capacità di comunicazione su distanze di diversi km, come i sistemi wireless di lettura di strumenti e controllo dell’illuminazione stradale.

La distanza di trasmissione di LoRa può raggiungere comunemente 20 km, ma sono già state raggiunte le centinaia di km. Garantendo un sistema di tracciamento preciso ed efficiente, in grado di trasmettere la posizione del corridore con la cadenza di pochi secondi. Il suo schema di modulazione di frequenza a largo spettro consente un’operatività a lungo raggio e un’elevata capacità di rete, con potenze di emissione molto basse. Di conseguenza, anche la batteria e la dimensione del dispositivo è risultata nettamente minore rispetto ai dispositivi con tecnologia GSM.

Cryms, Swisscom e Gimasi stanno producendo un GPS tracker da usare agli EOC 2018 in fase di gara. Se LoRa dovesse prendere piede, potrebbe portare alla creazione di nuovi posti di lavoro nella nostra regione: dagli sviluppatori ai creatori di hardware, fino a mestieri nati di recente, come gli esperti di geodesia, che si occupano di individuare i punti migliori per posizionare le antenne wireless al fine di avere una copertura ottimale su tutto il territorio.

LoRa verrà sperimentata in occasione degli Europei di Corsa d’Orientamento, ma può essere applicato a numerose realtà sportive. E chissà che lo sport del futuro non ci riveli delle sorprese…

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